Devil & Hulk 138!

Ho letto da poco il numero 138 di questo fumetto sempre più interessante aldilà della Guerra Mondiale di Hulk, con un Daredevil protagonista di una mini saga “Senza Paura” intrigante e destinata a rivoluzionare ancora di più la vita del Diavolo Rosso di Hell’s Kitchen. La terza parta della storia, che vede la solida coppia Brubaker-Larkal comando, ha come protagonisti Mister Fear e Hood, che si sfidano per le strade di New York con Devil terzo incomodo nel tentativo di non lasciarci le penne e nello stesso tempo di catturare gli scagnozzi di Ox, braccio destro di Mister Fear, Cranston appunto. Anche la squadra di Hood si difende presentando Il Demolitore capace di sconfiggere temporaneamente Devil, e Razor Fist potenziato da lame di adamantio che fersicono gravemente Fancy Dan, uno dei duri. La storia inoltre presenta un colpo di scena, ossia il rilascio della moglie di Matt, Milla almeno temporaneamente. Quello che sembra un lieto fine è in realtà un ulteriore tassello del malefico piano orchestrato da Mister Fear, dal quale apprendiamo come egli riesca a soggiogare le persone grazie alle droghe del povero Dante Govich, sfruttato e poi fatto uccidere dallo stesso Cranston per non lasciare tracce a Devil. Si capisce come Mister Fear abbia architettato anche questo momento di relativa tranquillità della vita di Devil, in attesa di un avvenimento sconvolgente come preannuncia l’ultima vignetta. Devo ammettere che il distacco di Devil dalla Guerra Mondiale sta contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo positivo di questo personaggio, rivalutato negli ultimi anni e ormai seguitissimo anche in Italia. Vedremo quello che il buon Brubaker ha in mente per il nostro “Cornetto” preferito…
Parlando di Hulk invece, bello il confronto tra Rick Jones ed Amadeus Cho, personaggio che tra l’altro svolge un ruolo importante nella storia, ma che non mi è affatto simpatico… Hulk sembra ormai fuori controllo, lascia che gli altri lo seguano pur sapendo che rischiano la vita ma al tempo stesso salva tutti quanti da uno dei soliti missili partiti dagli elicotteri del Generale Ross. Siamo in una fase di stallo risolta solo verso la fine della storia con la sconvolgente, almeno per me, rivelazione sugli eroi catturati dai Fratelli di Guerra: rinchiusi ed incatenati e sottoposti a torture grazie ai dischi di obbedienza con gli alieni che si divertono a fare da carnefici e Hulk che chiude con con un ironico “Scommettiamo?” all’affermazione di Amadeus, che non riesce a concepirlo come un assassino. Come finirà tutto questo? Secondo me si sta un pò allungando il brodo in attesa di un colpo di scena veramente spettacolare, certo è che Hulk sta perdendo punti, lo stanno rendendo veramente “cattivo”, arrabbiato ok, ma non così. Si vede comunque che c’è la mano di Pak, sia su WWH sia su questo fumetto in quanto a caratterizzazione di personaggi e situazioni. La costruzione di un’arena da parte di Hulk e la ritrovata fratellanza tra Ercole, Namora, Angelo e Amadeus e fa da sfondo ad una situazione pronta a degenerare.









